Conoscere le perle
Le gemme sacre ad Afrodite

In questo articolo abbiamo deciso di parlare delle perle, le magnifiche gemme sacre ad Afrodite.
Cercheremo di farti conoscere le perle attraverso la loro antichissima storia, che si lega in qua e in là anche al mito e alla leggenda.

La storia
Partiamo dall’inizio: le perle sono state rinvenute in alcune sepolture preistoriche e pare che venissero utilizzate per dei rituali propiziatori presso i fiumi.

Le testimonianze più certe le troviamo in epoche successive: gli Ebrei conoscevano le perle – Abramo ne donò una alla schiava Agar e re Salomone ne portava una in fronte; in Egitto era apprezzatissima dai faraoni dell’epoca tolemaica; i Fenici erano i principali fornitori di perle del mondo antico.

È in Grecia che le perle si rivestono di un significato profondo. Qui divengono famose nel periodo Ellenistico grazie ai bottini di guerra che Alessandro Magno porta in patria dai territori asiatici: le perle diventano immediatamente sacre ad Afrodite e emblema dell’amore e del matrimonio. Proprio per questo, al tempo di Alessandro Magno gli uomini sentimentalmente impegnati erano soliti indossare una perla all’orecchio destro, mentre le donne le indossavano su entrambi.

Tanto forte e tanto sentito era questo significato attribuito alle perle che in Siria Afrodite era addirittura chiamata “Signora delle Perle” e la regina di Persia era raffigurata sulle monete adorna di gioielli con perle.

Nell’ Antica Roma le perle divengono di gran moda dopo che Pompeo riportò in patria un bottino di guerra dal Medio Oriente composto da un numero eccezionale di anelli, bracciali, orecchini e monili di ogni tipo ornati di perle. La moda contagiò ben presto tutta la società romana: i vincitori dei giochi sportivi le ricevevano in dono, le prostitute ne indossavano di belle grandi e vistose e si arrivò persino a degli eccessi ormai passati alla storia per la loro stramberia, come quella di servire le perle disciolte nel vino o di renderle ingrediente di piatti ricercatissimi.

Il valore delle perle era così alto che Plinio il Vecchio definisce la perla “prima fra tutte le cose preziose” e venne anche considerata una vera e propria moneta di scambio. Erano, d’altra parte, il simbolo assoluto della ricchezza, del lusso e del potere.

Neanche l’avvento del Cristianesimo diminuisce il valore delle perle, che vengono regolarmente utilizzate per impreziosire abiti, paramenti e arredi sacri.

Andando oltre i confini del Mediterraneo, la perla ha più o meno ricoperto lo stesso ruolo anche nelle più distanti culture: in Perù, in epoca precolombiana, la perla era tanto preziosa che solo chi aveva sangue reale se ne poteva adornare; in Cina si riteneva che la perla subisse, come la luna, periodiche mutazioni ed era l’emblema della vita eterna; in India era simbolo e garanzia di rinascita e per questo fu adottata come ornamento dei morti.

La leggenda
Le perle nei miti e nelle leggende si ammanta di tanti significati, sempre profondi e intensi.
Nella mitologia nordica la perla è un filtro capace di ubriacare gli Elfi e le Silfidi.
Per gli arabi è una piccola goccia di pioggia caduta nel mare, trasformata in gioiello di Allah.
Nella religione cristiana le perle sono le lacrime versate da Adamo ed Eva per il peccato commesso, o per la morte di Abele e, più in generale sono tutte le lacrime di tutti coloro che soffrono sulla Terra.
In India le perle sono ancora lacrime, quelle che il guerriero versa sulla sua sciabola per i nemici.











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