Corallo rosso
Simbologia e leggende

Il corallo rosso, da sempre, è un simbolo positivo: il suo colore vivido e intenso è sempre stato accostato a quello del sangue e, per questo, simboleggia la vita ed è considerato un potente amuleto protettore e portafortuna.
Sin dalla preistoria, questo magnifico elemento naturale si è rivestito di una ricca simbologia e intorno a lui sono fiorite molte leggende.

braccialetto rosso e nero in corallo

Già nel Neolitico veniva utilizzato come amuleto: ne sono stati trovati vari frammenti nei luoghi di sepoltura. Con il passare del tempo al corallo sono stati attribuiti anche poteri terapeutici e persino magici, che hanno fatto sì che venisse utilizzato sia come ornamento che come portafortuna e persino come farmaco.

Nell’antico Egitto il corallo, sottoforma di scarabei e amuleti, veniva inserito nel corredo funerario, per accompagnare il defunto nella sua nuova vita, mentre la polvere di corallo veniva sparsa sui campi per propiziare i raccolti.

braccialetto in corallo e cammeo

Per Greci e Romani il corallo era un medicinale; per questi ultimi era anche un potente amuleto protettivo per i neonati.

Questa usanza si è tramandata nel tempo: da secoli, infatti, ai neonati viene donato del corallo, che, secondo la tradizione, tiene lontano gli influssi maligni, le malattie ed è persino in grado di alleviare i dolori della dentizione.

Ciò è testimoniato anche da innumerevoli opere d’arte, soprattutto rinascimentale, che raffigurano putti e infanti che indossano collane o ciondoli di corallo. In questo caso, il potere del corallo si arricchisce anche della simbologia cristiana, secondo cui rappresenta il sangue di Cristo, la sua Passione e Resurrezione e dunque la sua doppia natura, umana e divina.

Un esempio celebre di opera d’arte rinascimentale che lega la tradizione antica alla simbologia cristiana è la pala d’altare di Piero della Francesca conservata alla Pinacoteca di Brera a Milano, che raffigura il Bambin Gesù in grembo alla Madonna: Gesù Bambino indossa una collana fatta di sferette di corallo con un rametto per ciondolo. Ma il potere curativo del corallo non era riservato solo ai neonati: veniva, infatti, utilizzato per i casi più disparati, dalle coliche ai morsi di vipera, come cura per la sterilità o per le pestilenze.

La natura del corallo ha de sempre incuriosito l’uomo: è durata secoli la diatriba fra chi sosteneva che fosse un minerale e chi, invece, un vegetale, fino a giungere al 1700/1800, epoca in cui il corallo viene finalmente classificato come appartenente al regno animale.
Per non parlare della curiosità riguardo la sua proprietà di indurirsi a contatto con l’aria, che gli ha conferito anche delle origini mitologiche: secondo quanto narrato da Ovidio nelle Metamorfosi, il corallo si sarebbe originato dal contatto di alcune alghe con le testa recisa di Medusa, come se il potere pietrificante del suo sguardo si fosse trasferito per contatto.

Oggi forse il corallo ha perso quest’aura mitologica e i suoi poteri curativi e magici, ma rimane sempre, nell’immaginario collettivo, un prezioso amuleto, un potente portafortuna, specialmente sottoforma di cornetto, come la tradizione partenopea vuole.

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