Pirite o Oro
Come evitare errori

La pirite è un minerale molto particolare: il suo colore e la sua brillantezza la rendono del tutto simile all’oro.

Abbiamo detto simile, ma assolutamente non uguale!

Eppure, nel tempo, in molti sono stati ingannati dal suo aspetto, tanto che questo minerale è stato comunemente definito “l’oro degli stolti”.
Molti cercatori d’oro, in passato, infatti, hanno pensato di aver trovato la fortuna, mentre, ad un esame attento, si sono ritrovati con una cocente delusione.

Per un occhio esperto non è difficile distinguere la pirite dall’oro, ma è comprensibile che lo sia per chiunque non pratico del settore, specialmente se è l’emozione del momento a rendere ciechi o poco obbiettivi.
Laddove la sola osservazione non fosse sufficiente per identificare con quale dei due materiali si abbia a che fare, si possono fare delle semplici prove, grazie alle quali si possono evitare spiacevoli errori.
Con queste tre prove si potrà distinguere facilmente e senza ombra di dubbio un materiale dall’altro.

Prova n.1
La prima prova consiste nell’esercitare un’azione meccanica piuttosto decisa sul materiale che si sta analizzando e osservare la reazione: l’oro, essendo un metallo tenero, si piega, mentre la pirite, essendo un minerale, si rompe e si riduce in scaglie.

Prova n.2
La seconda prova prevede di sottoporre il materiale all’azione del calore: se riscaldato l’oro diventa molle e, infine, fonde, mentre la pirite, se riscaldata, emette una miscela di solfuri dal tipico odore di uova marce.

Prova n.3
La terza e ultima prova consiste nello strisciare il materiale su una tavola ruvida: l’oro lascia una striscia gialla, mentre la pirite lascia una striscia nera.


Richiedi informazioni
Ti interessa questo articolo e vuoi delle informazioni più dettagliate? Contattaci adesso senza impegno sapremo fornirti le risposte che cerchi.